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August, 2008

Le lacrime amare di Porto Marghera!

 

   

...in ricordo degli operai di Porto Marghera perchè le loro morti non vengano dimenticate.

Scritto e diretto da Giambattista Assanti
Montaggio di Sabino Spina


Questo film è stato reso possibile grazie al contributo di informazione dell'associazione Gabriele Bortolozzo.
Gli autori, i tecnici le maestranze e gli attori che hanno lavorato al film, hanno rinunciato ad ogni forma di compenso economico.
Lo scopo è stato quello di raccontare il dramma degli operai di Porto Marghera rispettando il dolore dei familiari, tentando di allontanare ogni retorica, cercando di essere stati il più vicino possibile alla verità.

un particolare ringraziamento a:
Gianfranco Bettin e Nicoletta Benatelli, autori del libro "Petrolkiller".

Franco Rigosi, Luciano Mazzolin, Beatrice Bortolozzo e tutti i componenti dell'associazione Gabriele Bortolozzo.

Felice Casson

Claudio Calia per il libro: "Porto Marghera: la legge non è uguale per tutti"

Musiche di Ennio Morricone

Legambiente Venezia - Comune di Venezia - Provincia di Venezia - Regione Veneto

 

August, 2008

La mia testa è un focolaio di sovversivi !


Alle volte mi ritrovo con la testa tra le mani e penso di essere diventato pazzo mi dico "cazzo! non è reale qua mi devo calmare. Eh già, devo stare calmo, riprendere il controllo, lucidità, perché fa caldo qua, senti che caldo che fa, si muore, ma si fa per dire. Non è che fa caldo e uno muore a meno che non sia anziano e c’abbia problemi col cuore o di pressione, ma non è che fa caldo e uno muore; il caldo è una cosa naturale, come andare a lavorare. C’è l’affitto da pagare? Vai a lavorare, lì ti possono sfruttare, umiliare, sottopagare, cassaintegrare, ma non è che ti possono
ammazzare, non è così, perdio, non è così che deve andare, cazzo, morire, cazzo! Morire per poco più di un milione non può capitare, ma non si sa come succede ogni giorno a ben tre persone e io sarei il pazzo! mille morti l’anno è una guerra perdio ed io sono un pazzo fottuto che con una guerra in corso vado ancora in giro disarmato, un pazzo, un pazzo fottuto!!

Povera vita mia chi coglie e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna

Più ci penso e più mi è chiaro il fatto che non sono diventato pazzo, è solo che là fuori c’è qualcuno che si è messo in testa di ammazzarci tutti e puoi giurarci che
nemmeno lui è pazzo, pazzo è riduttivo per un serial killer recidivo che poi non è neanche uno perché sono tanti e sono pure tanto ricchi, e potenti e sfacciati maledetti siano loro e chi cazzo li ha creati, avidi assassini senza scrupoli che intascano un miliardo ogni due mesi e si permettono di parlare di taglio alle spese e ai contributi i bastardi fottuti, figurati se c’hanno orecchie per sentire chi gli parla di riduzione dell’orario di lavoro per loro se dopo otto ore di lavoro sei stanco, fai una cazzata e muori è un peccato e manco per la tua vita quanto per la pensione che hanno cacciato e comunque hanno risparmiato rispetto all’assunzione di nuove persone a pieno salario è questo lo straordinario obbligatorio chi vola alle Bahamas e chi va all’obitorio e dovremmo pure dirgli grazie perché “offrono” lavoro!

Povera vita mia chi coglie e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna.

Alle volte mi ritrovo con la testa fra le mani e penso, penso e rifletto: in Italia c’è un conflitto, una guerra che fa più di mille morti all’anno tra lavoro e mala sanità, e dimmi tu se questa qua non è pulizia etnica cos’è come si chiama? Quando uno che c’ha i soldi può avere tutto e uno che ne ha di meno non ha diritto nemmeno a un letto in un ospedale quando sta male, e se vuol farsi curare deve pagare solo che coi soldi che gli danno quelli del lavoro interinale c’è l’affitto da pagare, il bambino da mantenere e cosa cazzo vuoi pagare un dottore quando non sai nemmeno se tra due mesi c’ avrai ancora un fottuto lavoro perché il lavoro interinale non è altro che una prestazione occasionale di lavoro manuale non qualificato, esattamente il caso in cui il rischio d’incidente sul lavoro è quintuplicato e tutto questo non è capitato ma è stato pensato, progettato e realizzato dal padronato in combutta con l’apparato decisionale dello stato per il quale la vita di un proletario non vale non dico niente ma sicuramente non vale il costo di un’assunzione regolare con tanto di corso di formazione professionale; è evidente il disegno criminale o no? o sono io che sono pazzo?

Povera vita mia chi coglie e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna.
 
 

    

 

June, 2008

Io speriamo che me la cavo

Quale, fra le tante parabole di Gesù, preferisci?

Io preferisco la fine del mondo, perché non ho paura, in quanto che sarò già morto da un secolo.
Dio separerà le capre dai pastori, uno a destra e uno a sinistra, a centro quelli che andranno in Purgatorio. Saranno più di mille miliardi, più dei cinesi, fra capre, pastori e mucche. Ma Dio avrà tre porte. Una grandissima (che è l’Inferno), una media (che è il Purgatorio) e una strettissima (che è il Paradiso).
Poi Dio dirà: «Fate silenzio tutti!» e poi li dividirà. A uno quà a un altro là. Qualcuno che vuole fare il furbo vuole mettersi di quà, ma Dio lo vede. Le capre diranno che non hanno fatto niente di male, ma mentiscono. Il mondo scoppierà, le stelle scoppieranno, il cielo scoppierà, Arzano si farà in mille pezzi. Il sindaco di Arzano e l’assessore andranno in mezzo alle capre. Ci sarà una confusione terribile, Marte scoppierà, le anime andranno e torneranno dalla terra per prendere il corpo, il sindaco di Arzano e l’assessore andranno in mezzo alle capre.
I buoni rideranno e i cattivi piangeranno, quelli del purgatorio un po ridono e un po piangono.
I bambini del Limbo diventeranno farfalle.
Io..speriamo che me la cavo!

Dal libro 'Io speriamo che me la cavo'

 

 

April, 2008

Quando un operaio muore...


Quando un operaio muore i politici di destra, di sinistra e di centro si indignano.
Quando un operaio muore domani Prodi fa il decreto legge.
Quando un operaio muore Topo Gigio Veltroni candida gli industriali, “ma anche” un sopravvissuto della Thyssen Krupp.
Quando un operaio muore Ichino dice che “Da noi manca la cultura delle regole”.
Quando un operaio muore il Presidente della Repubblica soffre e auspica in televisione.
Quando un operaio muore Maroni dice “Non è colpa dei governi, perché le leggi ci sono”.
Quando un operaio muore nessuno parla della legge 30, dei precari, dei ricatti che subiscono, della legge del padrone e degli estintori vuoti “altrimenti vai a casa”.
Quando un operaio muore, oggi Fassino e D’Alema, ieri Berlinguer e Pertini.
Quando un operaio muore il padrone ha già messo i soldi da parte.
Quando un operaio muore la vedova e i figli finiscono in mezzo a una strada.
Quando un operaio muore i sindacati dichiarano uno sciopero di solidarietà di due ore.
Quando un operaio muore la colpa è del casco, se l’è cercata.
Quando un operaio muore la colpa è che se si lamentava per l’insicurezza veniva licenziato subito perché precario.
Quando un operaio muore è un assassinio, quasi sempre.
Quando un operaio muore faceva un lavoro a rischio, doveva succedere.
Quando un operaio muore si danno incentivi alle aziende che diminuiscono gli incidenti e non si chiudono quelle che producono i morti.
Quando un operaio muore è perché la sicurezza è troppo onerosa per la Confindustria.
Quando un operaio muore è un fatto di business, qualcuno ci ha guadagnato sopra.

Quando un operaio muore se faceva il politico campava cent’anni.

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Il V2-day è stato un successo perché quasi 500 piazze in Italia e all’estero hanno partecipato, perché sono state raccolte 1.300.000 firme in un giorno, perché 120.000 persone hanno ascoltato per sei ore in piedi sotto un caldo estivo economisti, ambientalisti, operai, matematici e anche Beppe Grillo. Ma il V2-day è stato un successo enorme, straordinario soprattutto per la reazione dell’informazione. Per il silenzio dell’informazione. Per la comicità dell’informazione con i telegiornali che hanno dedicato tre minuti all’orango Petronilla di Roma e neppure un secondo al V2-day. Cinque minuti allo squalo bianco della California e neppure un secondo a due milioni di persone che sostenevano un referendum popolare.
L’informazione di regime è stata il miglior sponsor del V2-day. Imperdibili alcune mie inquadrature dal basso in modo da non far vedere la gente. E’ la stessa tecnica usata dal regime comunista polacco per la visita di Giovanni Paolo II nella sua prima visita in Polonia. C’erano milioni di persone, ma sembrava che parlasse al vuoto.
Ragazzi, se non ci foste voi mi sentirei un po’ a disagio, un po' solo. Comincerei a pensare che il pazzo sono io. Che è giusto che un politico possieda tre televisioni nazionali. Che l’Italia sia considerata semilibera per l’informazione da istituti internazionali. Che in Parlamento ci siano70 tra condannati, prescritti e rinviati a giudizio. Si, il pazzo sono io e lo siete anche voi che siete scesi in piazza in questo bellissimo, solare, 25 aprile.
Siamo pazzi di libertà. Grazie, ancora grazie, passerei le ore a gridarvi grazie dalla finestra. So che mi sentite.
 
Dal blog di beppe Grillo
April, 2008

V2-day. Libera informazione in libero Stato.

 
 

V2day

April, 2008

100 e non più 100 - Dal blog di Beppe Grillo!

 
Travaglio e Gomez mi hanno inviato l'elenco dei condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio che verranno eletti in Parlamento. Anzi, che sono già stati eletti dai segretari di partito. Sono in tutto 100, con delle new entry meravigliose. Personale di prim'ordine. Come scelgono le ciurme Berlusconi (56) e Veltroni (18) , nessuno al mondo.
In altri Paesi, Finlandia o Stati Uniti ad esempio, sarebbe sufficiente proporre uno solo dei condannati presenti nella lista per perdere le elezioni. Da noi è tutto il contrario. Il condannato serve a vincerle le elezioni. Porta i voti delle mafie, delle lobbies, degli evasori. O, più semplicemente, la candidatura è il prezzo del silenzio. L'Italia è la terra di Machiavelli. Se il fine giustifica i mezzi, il condannato giustifica i voti. I condannati con sentenza definitiva e i prescritti ricevono il premio per la loro buona condotta. I condannati in primo o in secondo grado ottengono l'immunità parlamentare.
Il Parlamento è una zona franca. Nel senso che chi ci entra la fa franca. Un luogo dove la legge non può arrivare. L'Italia dei Valori è l'unica senza fedine sporche. Antonio Di Pietro è come la kriptonite per Testa d'Asfalto. Lunedì queste 100 persone potranno sedersi in Parlamento. Senatori e deputati della Repubblica. Nessuno di voi li avrà eletti. Per la loro condotta sociale riceveranno uno stipendio da favola e il diritto alla pensione dopo poco più di due anni. Segnatevi i loro nomi: è anche per loro che pagate le tasse.
 

La marcia del V2-Day

http://www.beppegrillo.it/

 

March, 2008

Dal blog di Beppe Grillo...

 
Quarant’anni fa, Robert Kennedy tenne un discorso sulla reale ricchezza delle Nazioni e sul PIL. Tre mesi dopo fu assassinato.
Cos’è il
PIL, il Prodotto Interno Lordo? Il misuratore della crescita della società? La trasformazione in denaro, un concetto astratto, della nostra salute, del nostro tempo, dell’ambiente? Nessuno ha mai calcolato il COSTO del PIL. I danni dei capannoni vuoti, delle merci inutili, dei camion che girano vuoti come insetti impazziti, della distruzione del pianeta. Nessuno ha mai stimato il valore del tempo perduto per le code, per gli anni sprecati a lavorare per produrre oggetti inutili. Per gli anni buttati per comprare oggetti inutili creati dalla pubblicità. Il tempo, la Terra, la vita, la famiglia (gli unici importanti) sono concetti troppo semplici per il PIL. Un mostro che divora il mondo. Lo mangia e lo accumula. Lo digerisce e lo trasforma in nulla. L’equazione PIL = ricchezza è un incantesimo. I prodotti inutili non diventano utili perché qualcuno li compra.

“Solo quando l'ultimo fiume sarà prosciugato
quando l'ultimo albero sarà abbattuto
quando l'ultimo animale sarà ucciso
solo allora capirete che il denaro non si mangia."
Profezia Creek.


Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas:

"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).
Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani."
 

 

March, 2008

Io mi chiamo G

 
Monologo non recente..ma molto attuale..
 
- Io mi chiamo G.
- Io mi chiamo G.

- No, non hai capito, sono io che mi
chiamo G.
- No, sei tu che non hai capito, mi
chiamo G anch’io.
 
- Ah, Il mio papà è molto importante.
- Il mio papà... no.
 
- Il mio papà è forte, sano e intelligente.
- Il mio papà è debole, malaticcio... e un po’ scemo. 
 
- La mia mamma è molto bella assomiglia a Brigitte Bardot.
- La mia mamma è brutta... bruttissima. La mia mamma assomiglia a… la mia mamma non assomiglia!
 
- Il mio papà ha tre lauree e parla perfettamente cinque lingue.
- Il mio papà ha fatto la terza elementare e parla in dialetto. Ma poco, perché tartaglia.
 
- Io sono figlio unico e vivo in una grande casa con diciotto locali spaziosi.
- Io vivo in una casa piccola, praticamente un locale. Però c’ho diciotto fratelli!
 
- Il mio papà è molto ricco guadagna 31 miliardi al mese che diviso 31 che sono i giorni che ci sono in un mese, fa un miliardo al giorno.
- Il mio papà è povero: guadagna 10.000 al mese che diviso 31 che sono i giorni che ci sono in un mese fa... circa... 10.000 al giorno!!! …al primo giorno. Poi dopo basta.
- Noi siamo ricchi ma democratici. Quando giochiamo a tombola segniamo i numeri con i fagioli.
- Noi, invece, segniamo i fagioli con i numeri. Per non perderli.
 
- Il mio papà è così ricco che ogni anno cambia la macchina, la villa e il motoscafo.
- Il mio papà è così povero che non cambia nemmeno idea.
 
- Il mio papà un giorno mi ha portato sulla collina e mi ha detto: Guarda! Tutto quello che vedi un giorno sarà tuo.
- Anche il mio papà un giorno mi ha portato sulla collina e mi ha detto: guarda!
Basta.
 
January, 2008

Fuori da un evidente destino

 
 
...Qualcuno non ce l'aveva fatta ed era morto.
 
Ma il coraggio era anche quello.
 
Era la consapevolezza che l'insuccesso fosse comunque il frutto di un tentativo.
 
Che talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile che non partire mai.
 
E che ogni uomo, anche quando è solo, ha comunque la sua anima come compagna di viaggio.
 
 

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November, 2007

Quando 'Only the Good Die Young'...

 
"Non penso affatto a quello che succederà quando sarò morto, o se mi ricorderanno... Proprio non ci penso affatto... Riguarda loro. Quando sarò morto a chi importerà? A me non di certo..."

Queste sono le parole pronunciate da Freddie Mercury durante la sua ultima intervista, parole che a sedici anni da quel fatidico 24 Novembre 1991 ancora riecheggiano forti nei cuori dei milioni di fan dei Queen sparsi per il mondo...e non solo.

Un'icona del rock, così viene definito Mercury, un artista poliedrico che nella sua pur breve esistenza ha regalato emozioni destinate a durare nel tempo, musiche eterne come la sua figura ... con una parola, immortali! 
16 anni fa la tua morte...il mondo piange ancora!  R.I.P.
 

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...LEGEND NEVER DIE.. 

 

October, 2007

Dedicato ai folli!


Questo annuncio lo dedichiamo ai folli.

Agli anticonformisti. Ai ribelli.
Ai piantagrane.
A tutti coloro che vedono le cose in modo diverso.

Costoro non amano le regole, specie i regolamenti.
E non hanno alcun rispetto per lo status quo.

Potete citarli. Essere in disaccordo con loro.
Potete glorificarli o denigrarli.
Ma l'unica cosa che non potrete mai fare, è ignorarli.

Perché riescono a cambiare le cose.
Inventano.       Immaginano.     Compongono.
Esplorano.       Creano.             Ispirano.
Fanno progredire l'umanità.

E forse devono essere davvero un po' folli.
Altrimenti come potreste stare di fronte a dei barattoli vuoti e
vedere un'opera d'arte?

O sedere in silenzio e ascoltare una canzone che
non è mai stata scritta? O guardare un pianeta
rosso e immaginare un laboratorio in movimento?

(Noi creiamo strumenti per uomini fatti così.
E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio.)

 
Perche solo coloro che sono abbastanza folli da pensare
di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero. 

 

October, 2007

Addio Luca!


Reggio Emilia - 6 ottobre - Luca Giacometti, 44enne chitarrista dei Modena City Ramblers dal 2002, è deceduto la scorsa notte in seguito ad un incidente automobilistico avvenuto sull'Autostrada del Sole, nei presi di Rubiera, nelle vicinanze della sua abitazione.
La Renault Clio sulla quale il musicista viaggiava da solo, è finita contro il guard-rail, sbalzandolo fuori dall'abitacolo. Le cause dell'incidente sono ancora in fase di accertamento.

- Dal sito del fun club ufficiale -

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Caro Gabi,
in questa giornata di inizio ottobre certe notizie gelano il sangue manco fosse dicembre inoltrato.

La strada, tanto cara a noi famiglioli vagabondi, rivela quando meno ce lo si aspetta la sua duplice natura: mostro e amica.

E’ stata amica per noi tutti in tantissime notti di viaggio di ritorno da un concerto, con Orione là alto nel cielo che accompagnava noi viaggiatori ovunque fino a farci riposare.
E’ stata amica per tutti i musicisti che, di palco in palco, costruivano sudati e saltellanti la loro vita.

Lo è stata per te…lo é stata per noi… dato che ti ha condotto dentro questa Grande Famiglia con il tuo sorriso, con la tua voglia di interagire con noi, con i tuoi miliardi di braccialetti che facevano a gara con quelli di qualcuno di noi.
Ti ha portato qui con la tua maglia rosso-blu, genoano fino all’osso… pronto a parlare di calcio, a giocare, a farti avanti non appena noi famiglioli mettavamo in campo un pallone.
Ti ha portato nei nostri dopo concerti, ti ha portano nelle nostra chat, nei nostri messenger… sempre amico e sempre disponibile.

La strada, caro Gabi, ti ha portato anche via da noi. Ma non potrà mai portarti via dai nostri cuori, dai nostri ricordi, dalle canzoni che non smetteremo mai di cantare ma che, anzi, sentiremo ancora più intensamente dentro di noi.

Ciao Gabi, grazie per averci incontrati per strada!
“…credi che la morte te l’abbia tolto che non tornerà mai.
Ma cercalo nel tuo cuore e lo troverai…”

 

   

ADDIO LUCA!

September, 2007

Articolo preso in internet!

Un "gioco" inquietante di forze sull’11 settembre

Iniziate con l'osservare che…
1) New York City ha 11 lettere.
2) Ramsin Yuseb (il terrorista che minacciò di distruggere le Torri gemelle nel 1993) ha 11 lettere.
4) George W. Bush ha 11 lettere.
5) Le due torri gemelle formano un 11.

Banale.
Queste possono essere pure coincidenze, ma continuiamo:
1) Lo stato di New York è l'11° stato americano.
2) Il primo aereo schiantatosi contro le torri gemelle era il volo n°11.
3) Il volo numero 11 portava 92 passeggeri. 9+2=11.
4) Il volo 77, il secondo aereo che si schiantò contro le torri, portava 65 passeggeri. 6+5=11.
5) La tragedia si verificò l'11 settembre (9.11 in inglese).

Le coincidenze aumentano? Continuate a leggere:
1) Il totale del numero delle vittime negli aerei dirottati era 254. 2+5+4=11
2) L'11 settembre è il giorno numero 254 dell'anno: 2+5+4=11 Di nuovo...
3) L'attentato di Madrid accadde l'11.03.2004. 1+1+3+2+4=11.
4) La tragedia di Madrid accadde 911 giorni dopo quella delle torri gemelle.


Ora le cose si fanno più misteriose:

Il simbolo degli USA è l'Aquila.
Il versetto 9.11 del Corano dice:
"
Perchè è scritto che un figlio d'Arabia sveglierà una terribile Aquila.
La collera dell'Aquila si sentirà attraverso le terre di Allah, mentre alcune persone tremarono disperate ancora più allietate: perchè la collera dell'Aquila ripulì le terre di Allah e ci fu pace."

Non sufficientemente intrigati?
1. Aprite Microsoft Word e scrivete in stampatello: Q 33 NY (il numero del primo volo schiantatosi contro le torri gemelle).
2. Evidenziatelo.
3. Cambiate la dimensione del carattere in 48.
4. Cambiate il carattere in WINGDINGS
5. Osservate quello che esce... 

o_O Saranno solo coincidenze?!?!?
A voi le conclusioni...

August, 2007

Charlie Chaplin

 
 
'In questo mondo c’è posto per tutti, la natura è ricca e sufficiente per tutti noi, la vita può essere felice e magnifica, ma noi l’abbiamo
 
dimenticato, l’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio, ci ha condotti a passo d’oca a far le cose più abbiette,
 
abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi, la macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformati in
 
cinici, l’abilità ci ha resi duri e cattivi, pensiamo troppo e sentiamo poco, più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e
 
gentilezza, senza queste qualità la vita è violenza, e tutto è perduto.'
 
 
 
da 'Il grade dittatore''
 

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July, 2007

Paulo Coelho

 

Io mi sono sentita ferita quando ho perso gli uomini dei quali mi ero innamorata.
Oggi sono convinta che non si perde nessuno, visto che non si
 
possiede nessuno. Questa è l'autentica esperienza della libertà: avere la cosa più importante del mondo, senza possederla..."
 
 
Da "11 minuti"

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June, 2007

Malinconia


La malinconia ha le onde come il mare
ti fa andare e poi tornare
ti culla dolcemente.
La malinconia si balla come un lento,
la puoi stringere in silenzio e sentire tutto dentro.
E' sentirsi vicini e anche lontani,è viaggiare stando fermi, è vivere altre vite,
è sentirsi in volo dentro gli aereoplani...sulle navi illuminate...sui treni che vedi passare
 
Ha la luce calda e rossa di un tramonto,
di un giorno ferito che non vuole morire mai.
Sembra quasi la FELICITA', sembra quasi l’anima che va,
il sogno che si mischia alla realtà...
Puoi scambiarla per tristezza
ma è solo l’anima che sa che anche il dolore servirà...
 
E si ferma un attimo a consolare il pianto del mondo ferito che non vuol morire mai.
E' perdersi tra le dune del deserto,
tra le onde in mare aperto,
anche dentro questa città.
E sentire che tutto si può perdonare,
che tutto è sempre uguale cioè che tutto può cambiare...
E' stare in silenzio ad ascoltare
e sentire che può essere dolce
un giorno anche morire
nella luce calda e rossa di un tramonto
di un giorno ferito che non vuole morire mai...
 
Sembra quasi la felicità,
sembra quasi l’anima che va ,
il sogno che si mischia alla realtà...
Puoi scambiarla per tristezza
ma è solo l’anima che sa che anche il dolore passerà.
E si ferma un attimo a consolare il pianto di un amore ferito
che non vuole morire mai ...
 
 

Malinconia - Luca Carboni

June, 2007

Diciamo no all'orrore ...

 

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Si avete letto bene,
il 23 giugno si terrà la giornata Mondiale dell’orgoglio Pedofilo,
tutti i pedofili del mondo accenderanno una candela azzurra.
Un gesto simbolico per ricordare i pedofili incarcerati perchè - come dicono - “vittime delle discriminazioni, delle leggi ingiustamente restrittive per ribadire l’amore che proviamo per i bambini”.
(boyloveday international) questo è il sito della manifestazione :
 
Non è un sito illegale, non contiene pornografia,
anzi questi signori si impegnano a convincere i loro lettori di agire nel bene,
di volersi differenziare dai criminali, da chi fa atti violenti,
da chi costringe i bambini, i ragazzi, dicendo che loro li amano.
Sono 8 anni che questa giornata esiste,
e sono 8 anni che diverse associazioni internazionali
chiedono di chiudere i siti che promuovono questa cultura, invano.
Siti forse ancora più pericolosi degli stessi
dove girano immagini pedopornografici,
visto che appunto vogliono descrivere l'atto del pedofilo come un atto d'amore,
riconducendolo all’eros filiale ellenico.
 
Contro tutto questo ogni anno si organizza una giornata di protesta. Scrivete a questo indirizzo e-mail:
" Desidero l'oscuramento di tutti i siti o blog che aderiscono alla giornata dell'orgoglio pedofilo."
Firmate l'email